Spiagge segrete vicino marina di ragusa, dune protette, piccole insenature e tratti di costa meno frequentati: cinque luoghi da raggiungere nelle ore giuste per ritrovare il lato più autentico del mare ragusano.
Ad agosto Marina di Ragusa si sveglia presto. Alle otto il lungomare profuma già di caffè e crema solare, mentre le prime famiglie sistemano gli ombrelloni sulla spiaggia centrale. Basta però allontanarsi di pochi chilometri per cambiare completamente atmosfera.

Randello, oltre la pineta
La spiaggia di Randello è racchiusa tra Punta Braccetto e Scoglitti, davanti a una pineta e a un sistema di dune costiere. Il breve cammino verso l’arenile è parte dell’esperienza: dietro restano le automobili, davanti appare una lunga distesa di sabbia. In alcuni punti l’accesso e il parcheggio possono risultare difficoltosi, quindi conviene arrivare entro le 8:30 con acqua e pranzo già nello zaino
Le piccole spiagge di Punta Braccetto
Vigliena ed Euridice sono nomi conosciuti soprattutto da chi frequenta stabilmente questo tratto di costa. Qui sabbia, rocce basse e vegetazione mediterranea formano insenature più raccolte rispetto al litorale cittadino. Punta Braccetto possiede tre zone balneari principali, compreso lo “spiaggione” collegato a Randello
Punta di Mola, il mare della mattina
Tra Marina di Ragusa e Casuzze si incontrano accessi meno evidenti e piccoli tratti rocciosi. Sono luoghi adatti a chi ama entrare in acqua con maschera e scarpette, soprattutto nelle giornate senza vento. Prima delle nove il mare è spesso più tranquillo; nelle ore centrali è preferibile evitare le zone prive di ombra.
Foce dell’Irminio, natura senza stabilimenti
Spiagge segrete verso Donnalucata, l’area costiera dell’Irminio conserva un carattere più naturale e viene indicata tra le spiagge meno affollate della zona. Occorre rispettare sentieri, vegetazione e indicazioni presenti sul posto, evitando di attraversare le dune.

Il segreto, ad agosto, non è trovare una spiaggia completamente vuota, ma scegliere l’ora giusta. Arrivare presto, camminare qualche minuto e restare fino a quando la luce diventa dorata permette di scoprire una Marina di Ragusa più lenta, silenziosa e sincera.



